| Il sistema sottile |
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Nella visione spirituale dello yoga, l'energia che fa funzionare il nostro corpo scorre in un sistema molto articolato costituito di vari canali, che percorrono tutto l'organismo. I principali di questi canali sono tre, e vanno dalla zona pelvica alla testa: il Sushumna Nadi: il canale centrale, l' Ida Nadi: quello di sinistra e il Pingala Nadi, quello di destra. |
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Come si può vedere dalla figura, i due canali laterali si incrociano al livello della fronte e vanno a confluire il sinistro nell'emisfero cerebrale destro e il destro nell'emisfero cerebrale sinistro. I canali energetici assolvono al ruolo di trasmettere gli impulsi nervosi e i comandi per far funzionare il corpo. I due canali laterali corrispondono a quello che la medicina occidentale identifica come "sistema nervoso simpatico". Il sistema nervoso simpatico comanda i riflessi volontari del corpo, quelli che rispondono ai comandi del nostro cervello, e mette in tensione i nostri muscoli e il nostro cervello quando ci occorrono. Il canale centrale, invece, corrisponde a quello in occidente è noto come "sistema nervoso parasimpatico". Il parasimpatico è responsabile delle risposte involontarie del corpo, quelle non condizionate dal cervello, e ci fa distendere e rilassare. |
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Ora la differenza tra i due canali laterali consiste nel fatto che mentre quello di destra presiede a tutte le nostre attività pratiche, al pensiero, alla pianificazione, alla modificazione dell'ambiente esterno da parte nostra, quello di sinistra è responsabile di tutta la nostra vita emozionale, condiziona i nostri ricordi ed è legato a tutto il nostro passato. |
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E' facile che nella nostra vita quotidiana la nostra energia sia spinta più verso un canale che verso l'altro, ma questa è prorio l'origine di tutta una serie di squilibri e di malesseri che, se le dinamiche si cronicizzano, ci portano alla malattia e ai disturbi mentali. I due canali laterali infatti, vanno a portare tutto il loro eccesso di energia nei due emisferi, e l'energia rimane bloccata lì, senza sbocco, perchè i due emisferi sono chiusi. Col tempo questi emisferi, accumulando tutta l'energia dei canali, si gonfiano come palloni e ci regalano tutti quei bei sintomi come pensieri ossessivi, emicranie, sbotti d'ira o rabbia rancorosa, nevrosi o depressioni. |
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Che fare allora per alleviare la tensione generata dall'eccessiva energia accumulata? Dobbiamo tenercela tutta addosso per sempre? Sahaja Yoga ci insegna un metodo semplice per liberarci dal troppo "lato destro" o "lato sinistro". Questo metodo consiste nel far ascendere la nostra energia lungo il canale centrale, attraverso esercizi di meditazione. |
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Con la meditazione infatti, il nostro livello di consapevolezza energetica diventa via via sempre più raffinato e possiamo diventare capaci di percepire un tipo diverso di energia, un'energia pura, che parte dalla sua sede originaria alla base della colonna vertebrale e percorre il canale centrale fino a giungere alla cima del capo, il punto della fontanella, dove è situato l'ultimo chakra, e a connettersi all'Energia Divina Cosmica, che la nostra energia individuale riconosce perchè le appartiene. Questo fenomeno può essere possibile solo attraverso il canale centrale, perchè è l'unico dei tre ad essere un canale aperto. |
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Nel suo percorso quest'energia, chiamata Kundalini, tocca ed apre tutti i vari chakras posizionati lungo il canale e li pervade con la sua essenza lenitrice e benefica. Il risultato per noi è che percepiamo uno stato, mai provato prima, di infinito benessere, un grande senso di amore per il creato, un profondo rilassamento ma al contempo non perdiamo il contatto con il reale. E' ciò che si chiama Realizzazione del Sé. |
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E' certo che la pratica della meditazione per rimanere in questo stato va eseguita ogni giorno, come un fiore che si coltiva, altrimenti la nostra Kundalini non ha la forza di reggersi. Se trascuriamo la meditazione quotidiana accade semplicemente che tutti i benefici ottenuti il primo giorno semplicemente scompaiono, e ci ritroveremo nel solito giro di ansie, angosce, paure e nevrosi generati dall'abuso dei due canali. |